Si parla spesso delle detrazioni fiscali per quanto riguarda la sostituzione dei serramenti per il miglioramento dell’efficienza energetica, ma non sono le uniche di cui è possibile usufruire.

Forse, è poco risaputo che anche gli “Interventi mirati all’adozione di misure finalizzate a prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi” danno diritto ad altrettante agevolazioni.

Cosa significa?

Lo spiegheremo subito, andando a rispondere a queste semplici domande:

 

QUALI INTERVENTI GODONO DEI BENEFICI FISCALI?

L’Agenzia delle Entrate spiega che per “atti illeciti” si intendono tutti quegli atti penalmente illeciti, per esempio furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti.

Per difenderci da questi “atti illeciti” è possibile eseguire degli interventi quali rafforzamento, sostituzione, installazione o apposizione di:

  • cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • grate sulle finestre;
  • porte blindate o rinforzate;
  • serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento.

 

QUALE PERCENTUALE DI SPESA È POSSIBILE DETRARRE?

Fino al 50%, in 10 rate annuali, delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2020, per un importo massimo di spesa di €96.000,00.

 

COSA FARE PER ACCEDERE ALLE AGEVOLAZIONI?

Per accedere alle detrazioni è necessario seguire tre semplici passaggi, oltre che conservare tutta la relativa documentazione, in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il primo passaggio è la compilazione da parte del committente di una Dichiarazione Sostitutiva dell’Atto di Notorietà, in cui deve essere:

  • indicata la data di inizio dei lavori;
  • attestato che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili.

Nel caso ci si rivolga a un CAF, un commercialista, oppure a un altro servizio esterno, la dichiarazione deve essere presentata per dimostrare di aver diritto ad accedere alle detrazioni.

Il secondo passaggio prevede che il pagamento per i lavori eseguiti debba essere effettuato solo tramite “bonifico parlante” bancario o postale.

Da questo bonifico deve risultare:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale di chi paga e che beneficerà della detrazione;
  • il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del pagamento;
  • gli estremi della fattura.

Infine, il terzo e ultimo passaggio obbliga a conservare la fattura che si riferisce alla spesa sostenuta.

È assolutamente necessario che la descrizione dell’intervento sia indicata con la dicitura “Fornitura e posa di manufatti con caratteristiche idonee alla prevenzione del rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi (articolo 16-bis del DPR 917/1986 e s.m.i)”.

Le fatture per le opere riguardanti il miglioramento dell’efficienza energetica e quelle per le spese di ristrutturazione utili a prevenire il compimento di “atti illeciti”, devono essere sempre e obbligatoriamente tenute distinte.

Troppo complicato?

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I passaggi non sono molti, ma può essere difficoltoso districarsi tra gli obblighi di legge. Per questo è importante affidarsi a dei professionisti che possano semplificare al massimo le procedure ed evitarvi di incorrere in banali errori che possano compromettere l’ottenimento delle agevolazioni.

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Pubblicato in: Detrazioni | News

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