Detrazioni sicurezza 2020

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Detrazioni sicurezza 2020

Detrazioni sicurezza 2020

Si parla spesso delle detrazioni fiscali per quanto riguarda la sostituzione dei serramenti per il miglioramento dell’efficienza energetica, ma non sono le uniche di cui è possibile usufruire.

Forse, è poco risaputo che anche gli “Interventi mirati all’adozione di misure finalizzate a prevenire il compimento di atti illeciti da parte di terzi” danno diritto ad altrettante agevolazioni.

Cosa significa?

Lo spiegheremo subito, andando a rispondere a queste semplici domande:

 

QUALI INTERVENTI GODONO DEI BENEFICI FISCALI?

L’Agenzia delle Entrate spiega che per “atti illeciti” si intendono tutti quegli atti penalmente illeciti, per esempio furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti.

Per difenderci da questi “atti illeciti” è possibile eseguire degli interventi quali rafforzamento, sostituzione, installazione o apposizione di:

  • cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • grate sulle finestre;
  • porte blindate o rinforzate;
  • serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • saracinesche;
  • tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • vetri antisfondamento.

 

QUALE PERCENTUALE DI SPESA È POSSIBILE DETRARRE?

Fino al 50%, in 10 rate annuali, delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2020, per un importo massimo di spesa di €96.000,00.

 

COSA FARE PER ACCEDERE ALLE AGEVOLAZIONI?

Per accedere alle detrazioni è necessario seguire tre semplici passaggi, oltre che conservare tutta la relativa documentazione, in caso di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Il primo passaggio è la compilazione da parte del committente di una Dichiarazione Sostitutiva dell’Atto di Notorietà, in cui deve essere:

  • indicata la data di inizio dei lavori;
  • attestato che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili.

Nel caso ci si rivolga a un CAF, un commercialista, oppure a un altro servizio esterno, la dichiarazione deve essere presentata per dimostrare di aver diritto ad accedere alle detrazioni.

Il secondo passaggio prevede che il pagamento per i lavori eseguiti debba essere effettuato solo tramite “bonifico parlante” bancario o postale.

Da questo bonifico deve risultare:

  • la causale del versamento;
  • il codice fiscale di chi paga e che beneficerà della detrazione;
  • il codice fiscale o la partita IVA del beneficiario del pagamento;
  • gli estremi della fattura.

Infine, il terzo e ultimo passaggio obbliga a conservare la fattura che si riferisce alla spesa sostenuta.

È assolutamente necessario che la descrizione dell’intervento sia indicata con la dicitura “Fornitura e posa di manufatti con caratteristiche idonee alla prevenzione del rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi (articolo 16-bis del DPR 917/1986 e s.m.i)”.

Le fatture per le opere riguardanti il miglioramento dell’efficienza energetica e quelle per le spese di ristrutturazione utili a prevenire il compimento di “atti illeciti”, devono essere sempre e obbligatoriamente tenute distinte.

Troppo complicato?

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I passaggi non sono molti, ma può essere difficoltoso districarsi tra gli obblighi di legge. Per questo è importante affidarsi a dei professionisti che possano semplificare al massimo le procedure ed evitarvi di incorrere in banali errori che possano compromettere l’ottenimento delle agevolazioni.

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